Happyhours - Antonio Miccichè

opening: 8 aprile, ore 18.30 - periodo: 8 aprile - 21 maggio 2010 - cura di: Jean Blanchaert

Nuvole presenta il risultato di una nuova ricerca dell'artista palermitano. Ventitré disegni su carta e su multistrato, ciascuno dei quali racconta una storia vera, storie che tutti conosciamo, che sono dentro di noi: dalla strage di Via d'Amelio, all'attacco alle torri gemelle, allo sbarco dei clandestini, finanche al delitto di Cogne. Scrive Jean Blanchaert nel testo in catalogo: “Antonio Miccichè le cose le vede, le rimugina e le grida. Lo fa in bianco e nero con la potenza deflagrante della discrezione d'animo”.

L'artista palermitano, dopo i quattro anni trascorsi da Waterfront, altra personale allestita in galleria, presenta una serie di 23 disegni a matita, su carta o su multistrato, in cui il disincanto della narrazione costituisce l'essenza stessa dei lavori.
L'ossimoro evidenziato dalla mostra è infatti quello di una dialettica esistenziale in cui "le ore felici" sono quelle di una realtà drammatica, espressione tuttavia più vera di ciò che dà senso alla vita dell'uomo.
Ogni disegno traccia le linee di una storia i cui episodi, sebbene anche lontani nello spazio o nel tempo, sono vividi nella memoria visiva comune. Le opere di Miccichè fungono da ampia scena teatrale in cui si rappresentano i fatti tragici della Storia, dalla strage di via D'Amelio all'attacco alle torri gemelle, allo sbarco dei clandestini, finanche al delitto di Cogne. Lo spessore degli avvenimenti dispiegati è consegnato dal filtro dei media, l'artista infatti si affida a un repertorio di scatti fotografici che sono alla portata di tutti. Miccichè dunque racconta la Storia e il racconto della storia in tutte le sue declinazioni, da quelle più corali a quelle più intimistiche.
Il segno grafico talvolta restituisce una rappresentazione puntigliosa e quasi ossessiva del dettaglio, talvolta regala un'orditura sgranata e più sfaldata, in ogni caso raggiunge la capacità di comunicare quel senso di sordo straniamento rispetto alla natura di immagini già metabolizzate e sedimentate nella memoria.

  • Opere
  • Dal Catalogo
  • Biografia Artista

La matita che non dimentica - «Dopo averci portato per mano per centinaia di pagine attraverso i soprusi e le paure di due don, Rodrigo ed Abbondio, il coraggio civico del padre Cristoforo, i garbugli di un certo avvocato Azzecca, l'innocenza di Lucia, la saggezza di Perpetua, la benefica malizia di Agnese, l'efferatezza di Egidio, la corruzione di suor Gertrude,...

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Antonio Miccichè

 Antonio Micciché è oggi uno dei più interessanti artisti della scena palermitana.

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